Canto Muto
Quel soave canto
tentar che m’ebbe o solo attratta
Su scogli vermigli
s’infranse
la mia volontà.
Relegata al colore della meschina
mera follia,
scaldata dal frutto dai petali celato.
Nella corsa fu lesto
perder ragione e sollievo.
Avanti mi spinsero forze bollenti,
la fretta del tempo assai mi tormentò
nell’ultima ora di un eroe morente.
A morsi fin l’ultimo lembo di pelle.
Strappai.
Levando il sudario nel quale giacevo,
albero spogliato dal furore del vento.
Sono lo stoico
Che ha bruciato la sua passione.