Oldshit On The Road

Viaggio in una coscienza lucida.

Inevitabili Coscienze

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Succede a tutti forse, prima o poi. A me succede ora. Dovrò abituarmi.

Succede che un giorno ti guardi, e ti accorgi che qualcosa è cambiato. E non è il tuo sguardo, quello è solo più spento di prima, un po’ più triste, e si è fatto un po’ più serio. Ti è cambiato qualcosa dentro. Ti accorgi che la te che vedi non è quella di un tempo, ti accorgi che è più cinica e fredda di quanto fosse mai stata.

Succede di riguardare vecchie foto che avevi dimenticato e di scoprire che eri molto meno bella di quanto credessi, ti accorgi che quel vestito che trovavi stupendo era in realtà orrendo, e forse nemmeno ti stava così bene. Succede che vedendo una foto dei tuoi peggiori periodi ti chieda come tu abbia potuto uscire con quella faccia. Ti accorgi che la ricrescita era inguardabile, e tu sembravi un pagliaccio.

Succede di ripensare a come tutto fosse facile, ti accorgi quanto la rabbia che un tempo portavi sul volte fosse vuota e triste. Eppure non sembrava. Tutto pareva così vero, invece era solamente una maschera. Ti accorgi che forse sincera non lo sei mai stata, d’improvviso, ti rendi conto che le parole che pronunciavi facevano parte di un copione. E nemmeno lo sapevi.

Succede che riguardando vecchi amanti ti chieda come hai potuto solo sfiorarli, eppure allora faceva un effetto differente. Ti accorgi che tutte le piccole cose in cui credevi o dicevi di credere, erano in realtà un sottoscala, dove riponevi tutto ciò che non volevi possedere, lì nascondevi ogni cosa.

Succede che ti manchi quella persona senza paura che un tempo sei stata, e succede di sentirsi in colpa con se stessi accorgendosi di non essersi mai rispettati. Succede di comprendere che sentirsi soli è naturale, e che circondarsi di corpi vuoti per non dover sentirne il peso sia un modo stupido per buttarsi via.

Succede che si diventi più pigri di quanto non si era prima, che spesso non si abbia voglia di partire in esplorazione del mondo per il semplice spirito d’avventura. Succede di aver bisogno di un motivo, e che solo quel motivo ha la forza di spingerti oltre.

Succede di ripensare lucidamente al desiderio dell’autodistruzione, e succede di domandarsi se si era folli allora, o se ora lo si è diventati.

Pensi a quanto era facile sfogare timori, delusioni, sofferenze nelle piccole-inutili-fittizie cose, eppure ora sai che sono quelle piccole cose a scavare quel profondo buco nel tuo petto.

Succede di chiedersi come si è potuto non comprendere prima quanto è bello affrontare le cose a testa alta, però poi ricordi che la tua testa abbassata portava impresso un feroce ghigno che ritenevi migliore di qualunque lotta.

Succede di sentirsi stupidi, avendo lottato per una guerra inesistente, succede di capire tardi che la guerra in realtà non c’era ed era un gioco stupido che avevi inventato.

Succede di chiedersi se sia normale avere paura, perché prima non accadeva. A volte succede di togliere il piede dall’acceleratore senza domandarsi il perché. Ricordi che prima accadeva il contrario, e ti domandi come sia possibile. Ma più ci stai a pensare più il dilemma diventa ampio e incomprensibile.

Succede che nei momenti di dolore si abbia un fortissimo bisogno di un abbraccio, di qualunque cosa che riporti il benessere nel nostro spirito. Ricordi quanto il dolore un tempo ti spingesse nel senso opposto, alla chiusura in un guscio privato in cui potersi ferire ulteriormente.

Succede di smettere di lamentarsi dei comportamenti degli altri, per diventare sempre più critici verso sé stessi. Succede di diventare più schivi, sorridere di più ma esporsi un po’ meno. Succede di non donarsi mai, senza essere sicuri che sia la cosa giusta. Succede di non essere mai sicuri.

Succede di sentirsi nel posto sbagliato, nel tempo sbagliato, nella situazione sbagliata, quando ci si accorge che attorno il mondo che dovrebbe essere nostro gira in un senso opposto. Ci si accorge che spesso ciò che procura piacere ad altri in noi provoca noia, che ciò che abitualmente molti ritengono normale, a noi suona inutile se non controcorrente.

Succede di non sentirsi una vera età biologica, troppo stanchi dei divertimenti fittizi e troppo poco logorati per rinchiudersi in pregiudizi acidi verso tutto e tutti.

Succede di sentirsi più leggeri e allo stesso tempo più legati a un senso di sicurezza che si ha bisogno di costruirsi, una calotta protettiva in cui potersi rilassare.

Succede di domandarsi continuamente il perché delle cose, succede di vedere inganni dove potrebbero non esserci, pericoli in una strada senza buche.

Succede di non sentirsi più nelle mani del mondo, ma di sentire il mondo nelle nostre mani.

Succede di scoprirsi diffidenti e freddi, e non saperne spiegare i motivi. Succede di rimpiangere i tempi in cui tutto era facile, ma di essere grati a se stessi per tutte le nuove ferite che non ci si è inflitti.

Succede di aver voglia di piangere, e forse riuscirai a lasciarti andare. Perché qualcosa se n’è andato, una piccola parte di te che non tornerà mai più.

Mi sento come una pornostar, che un giorno cambia vita.

Written by oldshit

Giugno 30, 2008 a 6:47 pm

Pubblicato in On The Road

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