Oldshit On The Road

Viaggio in una coscienza lucida.

Sogno Di Una Notte Di Mezz’ Estate

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Potrei forse stare a scrivere ore di un volto che vorrei osservare ridere, e una pelle che vorrei sfiorare. Cercherei di descrivere in questa notte solitaria il desiderio del calore umano del suo corpo e la morbidezza delle sue labbra. Eppure mi sentirei stupida, imprigionata in questa gabbia che mi sono auto-imposta, o che forse è giunta da sola come un raggio di luna. La mia instabilità mentale e di cuore. Tra tanto caos ecco spuntare fuori lui, e risvegliare una profonda parte di me. Ed ecco che non oso, lasciare che le cose scorrano e che le emozioni siano mie padrone. Non posso ammetterlo, eppure ho passato le ore dell’ultima giornata a pensarlo. Il desiderio di un corpo e una carne aventi un nome sono una cosa molto estranea da me. Tra tanti numeri, tanti volti, tante avventure e tanti corpi senza senso poggiati contro al mio. Questo è il mio terzo blog. Perché la necessità di un ennesimo nuovo spazio? Per essere più sincera con me stessa. Questo è uno spazio privato, che non deve avere un dominio pubblico. E’ un luogo in cui scrivo, per me e per chiunque altro voglia seguire passi estranei. Chiunque non mi conosca, ognuno ha i suoi piccoli o grandi segreti. Io non ne serbo. Ma i sentimenti sono qualcosa che volentieri nascondo, soffoco / uccido, perché bisogna restare con i piedi per terra, e non abbassare mai la guardia. Altrimenti la battaglia sarà inesorabilmente perduta. Ora mi sento così stupida. Sentendo la mancanza di un uomo a cui voglio nascondere questo. Mentalmente vorrei distruggere il pensiero di ciò che il suo calore mi trasmette, convincermi che è solo un fisico desiderio che avverto, come tutti gli altri. E’ una strana notte. Le mie dita battono su questi tasti e i miei pensieri trovano la pace. L’effetto-scrittura che non provavo da tanto. In blocco dopo l’atroce morte dello schizzo del mio romanzo, la mia unica passione. Il blocco persiste, ma le dita non si arrestano. Io, la forte, la dura. L’ emotivamente spenta, quella che non si lascia andare mai e a cui non importa nulla di niente e di nessuno. E un giorno fissando un uomo negli occhi se ne esce con una frase di questo tipo: -Mi sa che mi sto affezionando a te, cazzo. Impossibile. Mi capita di avere crisi di solitudine, crisi interiori a cui non trovo alcun senso, ma che mi rendono schiava del contatto con le persone, che spesso sfocia in rapporti sessuali. Non cerco amore nel sesso, cerco la passione perché troppo spesso mi capita di sentirmi morta. Il sesso mi fa sentire viva, anche quando non mi soddisfa. Con lui è diverso. Ho voglia di stargli vicina, anche dopo. Non è un oggetto. Non voglio pensare che in questo momento mi piacerebbe essere ancora sul suo letto con lui che mi racconta che senso ha il suo tatuaggio e mi sfotte per le mie seghe mentali chiamandomi –scoppiata/mentalmente disturbata- . Forse domani avrò in testa un altro. Forse domani mi sentirò cretina per averlo desiderato. Ho problemi ad avere il controllo sulla mia mente, mi capita continuamente di essere incoerente in azioni e pensieri. Agisco in modi contrastanti, spesso opposti tra loro un momento dopo l’altro. Non mi ritengo pazza. Ma devo fare sforzi enormi per trovare un equilibrio tra l’estasi totale e il profondo desiderio di morire. Chissà, forse domani guarderò di continuo la porta, sperando che lui entri e mi chieda sorridendo una tequila sunrise.

Written by oldshit

Giugno 30, 2008 a 6:12 pm

Pubblicato in flash, memorie, passione

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