Archive for Luglio 2008
Semel in anno licet insanire.
Sono scatole vuote, che il più delle volte se emettono suoni feriscono.
Perché tu li odi gli stupidi, tu odi non poter parlare.
Hai mai provato a chiuderla in un sacco?
E quel silenzio che devi portarti addosso ti distrugge gli organi interni,
prende a bastonate il tuo intestino, lui che si rotola su se stesso e ti prega di fare qualcosa.
Eppure il trucco lo conosci, metti la maschera e inizia a vomitare.
Là dove sei intoccabile, dove il vuoto non ti sfiora, non te ne accorgi neppure.
Tutto ha un prezzo.
Nell’ombra, la mia gente.
Compagni sperduti,
in una landa casualmente destinata;
Affini devoti,
alla medesima insaziabile sete
Prigionieri del caso che ci volle attorniati
da bolle di sapone,
di scombinata danza
Alieni estranei
Sorpresi dal creato
Osserviamo i carri
da un margine spento,
dove il lume di una candela
ci guida
e ci fa martiri.
Gettiamo gli scudi!
Dietro la collina
La guerra non ha lasciato traccia
Ed oggi
v’è allestito un banchetto.
Alzeremo i calici
Gridando:
-Fuoco!
Anche se resteremo sempre
Una minoranza
Una categoria minore,
senza alcuna importanza.
E Ti E’ Raro Nasconderti Ancora
Nella notte, lunga come Quaresima
Eppur non ve n’è mai troppa Urgenza
Senti nell’aria la miglior Essenza
Senza ombra di una Sentenza
Urta Istantanea, Nel Solito Occulto Tenuto
Non se ne soffrirebbe l’Astinenza
Differire non è una Negligenza
Opere osservate con alta Ossequenza
Rileggere ciò che che mai farà Tendenza
Miglior Nemica, Nodo Inquieto Ancor Temuto
Assopir non vuole l’animo per la volta Ennesima