Oldshit On The Road

Viaggio in una coscienza lucida.

Archive for the ‘scrittura’ Category

Il fanciullo alato.

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Non pensar
che domani è certo tardi,

non pensar
ché domani certo è tardi.

Written by oldshit

Novembre 10, 2008 alle 2:29 pm

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Carmen.

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Non privarmi del dolce fiato
tu splendida,
finchè l’occhio sanguinerà
dal volerti amare.
Per quanto il tuo dire
in me germogli;
“non creder che nulla sia
dietro questo cielo”.

Written by oldshit

Novembre 10, 2008 alle 2:28 pm

Pubblicato in On The Road, passione, scrittura

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La Moral Solitudine.

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Il tempo, volle arridere
al passo lento dell’ardire
e fe’ non sentire
l’incedere senza cagione
per lidi un poco ancora altrove
ove istinto o ragione

è sol ciò che move.

L’evo, per bontà d’animo
che ancor tiene
per quei ch’amino
non pose catene.

Or dopo ora
ne’ anima ne’ aspetto
muta per data che passi
quel che sfiora;

come ‘l ruscello carezza i suoi sassi
l’eremo ch’è sol nel petto.

Written by oldshit

Novembre 10, 2008 alle 12:51 pm

Pubblicato in On The Road, memorie, scrittura

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La Fedele.

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Esclusa ti fu la cieca noia
maledetto castigo
il voler vedere.

Nella rassegna in cui struggert’ami,
raspando terra come una bestia irata,
l’agognar quell’obito
sotterri;

e certo i fantasmi
in ascolto pazientan’ora
mentre chi alita vomita bugie.

Written by oldshit

Ottobre 28, 2008 alle 8:56 pm

Pubblicato in On The Road, passione, scrittura

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Lerciume fuor lume.

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Come emenderemo il nostro delitto
s’è livore, il dolo, contro sè medesimi?

La nostra polpa arsa al rogo, il nostro flagello,
n’è affrancata d’arida autocommiserazione
incontro ciò che fummo.

Written by oldshit

Ottobre 28, 2008 alle 8:55 pm

Pubblicato in On The Road, scrittura

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Margini

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Quel che scivola via lento
al primo lume
sempre è altrove,
da ciò che mano abbisogna
nel penzolar al fianco.
A volte par esser

solo una sigaretta.

Written by oldshit

Ottobre 19, 2008 alle 11:14 am

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Ai lettori.

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Per voi che morrete esanimi
offesi di sete
cupidigia sferzante e possente

Nè accurate congetture
nè volgo indolente
avrà forza di placare.

Dalla boccia levate, per sempre tolte
in opere appassite bramate ammirare
realtà cancellate, per l’eterno sepolte;

Godete ne’ canti
d’anime smarrite, dacchè rare,
in intelletti erranti

infinite angolature.

Doviziose virtù
e indicibili torture
dischiudete cautamente

O voi che sapete
che i mondi son celati negl’animi
e gl’animi son celati dei più.

Written by oldshit

Ottobre 19, 2008 alle 10:51 am

Pubblicato in Letteratura, scrittura

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Oblò di via perduta.

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Escluso ebbi

l’ eventual martirio
’sì il postumo delirio,
reverbrai d’ un sol getto
d’ osservazion punto diletto,
non avendo d’opposto sentore
ne’ occhi fissai il torturatore.

Contemplai di carnefice e vittima compresenza
il dì che giunser giudizio e coscienza.

Il dì, quel triste, ch’ io crebbi.

Written by oldshit

Settembre 21, 2008 alle 9:58 pm

Entroterra.

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Vortici melodici percezione innalzano ai cieli
vette e dirupi a trangugiar la passione
nel sorbir l’ energia;

soltanto bramati in istanti pallidi.

La scimmia attraccata al petto
sodomizza l’aria quieta.

“Finirà. Allora solo saprai sentire,
e la memoria del provar ti sarà lontana”.

Così il cuore soffoco nell’oppio
di tutto ciò che dal voler può distoglierlo,
pregando le ore di unirsi nello scorrere
e il silenzio accorrere a sedarmi.

Written by oldshit

Settembre 21, 2008 alle 9:56 pm

In carenza di neve.

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Attendevo fuggendo il sorger del sole,
che il buio rincuorava
e la luce rendeva scialba.

Nessun miraggio ora duole,
il profumo liscio e caldo dell’ assenza.

L’impazienza m’ è scivolata sottopelle,
striscia, ruzzola, e gioca col tempo.

Puoi riposare, tu,

mentre
attendo una nuova alba.

Written by oldshit

Settembre 21, 2008 alle 9:54 pm

Lauda fraterna

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Più rammemoro ciò che allor v’ era
in mite calura di primavera,
solo, or m’ appare, uno sperar sospirato;
deserto fioco divenir dovrà nel giacer levato
il colloquiar cristallino a lungo agognato.

Intonando allor un’ ode amena
del conforto nel rimuover la pena,
un unico piglio or mi muove in cuore
non per mendaci motti, amore od ardore.

Fu scintillante l’ occhio affrancato
senza strazio all’ etere alzato.
Oggi al dì d’ osservar domando
il sorrider di pace, rimando.

Il tempo tiranno muta le forme,
così scandisce il ritmo all’ enorme;
movimento nel tramutar aiuta
gaia io giaccio a guardar, infine, la muta.

Written by oldshit

Settembre 21, 2008 alle 9:49 pm

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Ciurma Nervine Marci

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Is Just A Crime In The Time

Forget now general
universe. The animal (is just a)
number (in the) world: (a) member.
Nowhere (time) is exactly..
Yes, OUR (crime’s) Successfully.

Written by oldshit

Settembre 21, 2008 alle 9:47 pm

Pubblicato in parole chimiche

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Nell’ombra, la mia gente.

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Compagni sperduti,
in una landa casualmente destinata;
Affini devoti,
alla medesima insaziabile sete

Prigionieri del caso che ci volle attorniati
da bolle di sapone,
di scombinata danza

Alieni estranei
Sorpresi dal creato

Osserviamo i carri
da un margine spento,
dove il lume di una candela
ci guida

e ci fa martiri.
Gettiamo gli scudi!

Dietro la collina
La guerra non ha lasciato traccia
Ed oggi
v’è allestito un banchetto.

Alzeremo i calici
Gridando:
-Fuoco!

Anche se resteremo sempre
Una minoranza

Una categoria minore,
senza alcuna importanza.

Written by oldshit

Luglio 20, 2008 alle 2:06 pm

Pubblicato in On The Road, passione, scrittura

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E Ti E’ Raro Nasconderti Ancora

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Nella notte, lunga come Quaresima

 

Eppur non ve n’è mai troppa Urgenza

Senti nell’aria la miglior Essenza

Senza ombra di una Sentenza

Urta     Istantanea, Nel Solito Occulto Tenuto

Non se ne soffrirebbe l’Astinenza

 

Differire non è una Negligenza

Opere osservate con alta Ossequenza

Rileggere ciò che che mai farà Tendenza

Miglior             Nemica, Nodo Inquieto Ancor Temuto

 

Assopir non vuole l’animo per la volta Ennesima

Written by oldshit

Luglio 7, 2008 alle 12:26 am

Pubblicato in parole chimiche, scrittura

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Correndo Tra I Ricordi

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Pensavo di scrivere qualcosa che non c’entrasse nulla con me. Ho pensato a un personaggio, ho provato a cambiargli sesso e a creargli un’identità differente. Niente da fare, ero sempre io. Tutto ciò che faceva, che diceva e pensava faceva parte di me. Vorrei tanto non far parte di nessun racconto, creare qualcosa che abbia senso e non parli di me. Eppure come la peggior nemica di me stessa, mi infilo in ogni parola. E’ il buio torbido che invade ogni cosa, quella macchia che non riesco a sfrattare dalla mia mente e persiste nel volerci vivere. Come un ricordo non affrontato, che però non esiste. Uno alla volta li ho osservati tutti, uno ad uno ci siamo guardati in faccia, loro ridevano mentre io li osservavo con uno sguardo stupido. Lo stesso sguardo stupido che mi rimanda ogni superficie riflettente, ogni volta che mi faccio pena, ogni volta che la voce mi ricorda che devo odiarmi. Continuo a combattere contro un dolore senza motivo che non accetto, lotto contro il desiderio di farmi del male quotidianamente, tranne nelle rare tregue che mi concede, quando si addormenta. Scrivere è diventato impossibile, come lo diventa col tempo ogni cosa. Non riesco a mantenere sani quegli attimi di vita, sono risucchiati da un’antica sofferenza.

Quando termina la frantumazione e inizia la rinascita? Cosa è necessario poiché avvenga?

Mi è spesso chiaro quanto l’unica soluzione possibile sia l’annullamento di tutto ciò che può riportare al ricordo di ciò che è stato. Ricominciare da zero, allontanarmi da questo luogo malato di dolore e afflizione. Ma c’è la paura, l’eterna compagna che divora le mie volontà, colei che mi incatena e mi sussurra che la vita a certuni non è concessa. A coloro che sono le spugne che si nutrono del dolore degli altri, che assorbono le brutture del mondo senza dimezzarle. Gli esseri inutili che camminano tra i vivi, e sorridono ogni volta che dimenticano di essere morti. Sorridono spesso, senza conoscere il significato di un solo sorriso sincero.

A volte l’esistenza ha un peso insopportabile, anche quando la si riconosce come la più bella delle opportunità concesse.

Written by oldshit

Giugno 30, 2008 alle 7:34 pm

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